
La decima edizione di ConFormazioni rappresenta un traguardo importante, un anniversario che vogliamo celebrare insieme a chi, in questi anni, ha seguito, sostenuto e fatto crescere il festival. Dieci anni che hanno reso Palermo uno dei punti di riferimento per i linguaggi del corpo nel sud Italia, ospitando alcune tra le più significative esperienze della scena nazionale e internazionale.
Anche senza i finanziamenti ministeriali, ConFormazioni continua a esistere grazie al sostegno delle istituzioni locali pubbliche e private e alla vicinanza di una comunità di artisti, spettatori e operatori culturali che ne hanno condiviso il percorso. Perché a Palermo non può mancare un polo dedicato alla danza contemporanea, uno spazio capace di creare incontro, confronto e nuove possibilità artistiche e umane.
L’edizione 2026 si configura così come una vera festa, un attraversamento di musei, spazi culturali e luoghi della città in cui il corpo diventa strumento di relazione, memoria e trasformazione. L'11 giugno il festival aprirà in anteprima con Corpi in Mostra (sulla ripetizione del gesto) di Muxarte Ensemble, una performance immersiva negli spazi della GAM in cui danza, musica dal vivo e arti visive dialogano tra le sale del museo, trasformando il pubblico in parte attiva di un’esperienza sensoriale e poetica.
Con I see you, I feel you di Giorgia Di Giovanni, il festival entra in una dimensione di ascolto e presenza condivisa: una performer danza senza interruzioni attraversando resistenza, fatica e durata, mentre gli spettatori, guidati dal suono in cuffia, possono scegliere liberamente se osservare o partecipare all’azione. La relazione tra individuo e collettività attraversa anche Cuentas Corrientes di Jessica Castellón e Boris Orihuela, che attraverso linguaggi urbani esplora con ironia e intensità fisica le dinamiche alienanti del lavoro contemporaneo e della produttività.
La ricerca sul paesaggio, sul corpo e sullo spazio prende forma in Studi per M. di Stefania Tansini, già Premio UBU come miglior performer under 35 nel 2022, che presenta un progetto coreografico fatto di visioni, attraversamenti e scritture preliminari, in cui il gesto dialoga con i luoghi e con il reale, aprendosi a una dimensione sospesa tra concretezza e immaginazione. Il tema della trasformazione e dell’identità ritorna in Unione Colori – Cromie Resistenti, performance inclusiva in collaborazione con Anffas Palermo insieme a performer con disabilità intellettive e disturbi del neurosviluppo, dove il colore e il movimento diventano
metafora della convivenza delle differenze, della resistenza creativa e della possibilità di riconoscersi nell’altro.
Sulla donna - Cap. III di Giuseppe Muscarello il festival attraversa invece una dimensione più intima e visionaria: due figure femminili emergono in uno spazio rarefatto costruendo, attraverso il gesto e il silenzio, una danza fatta di apparizioni, desiderio e memoria. A chiudere il percorso performativo sarà Pantarhei di Salvatore Romania e Laura Odierna, ispirato al pensiero di Eraclito: una riflessione sul continuo mutamento dell’esistenza in cui i corpi, come acqua in movimento, attraversano trasformazioni, cicli e possibilità di incontro.
Particolare rilievo assume anche il programma dei workshop, che conferma la vocazione di ConFormazioni come spazio di trasmissione, formazione e confronto diretto con artisti e studiosi della scena contemporanea. Due dei laboratori saranno infatti condotti dagli stessi coreografi ospiti del festival: Stefania Tansini, giovane ma già ampiamente affermata autrice della danza italiana contemporanea, guiderà un percorso dedicato all’ascolto del corpo, alla percezione e alla relazione tra movimento, spazio e sensibilità individuale, sviluppando pratiche aperte all’esperienza e alle differenze dei partecipanti. Jessica Castellón e Boris Orihuela, protagonisti della scena urbana e contemporanea spagnola, proporranno invece un workshop che attraversa la storia e l’evoluzione delle danze urbane, trasformando questi linguaggi in strumenti di creazione scenica e drammaturgica.
Accanto alla formazione artistica, il festival dedica spazio anche alla dimensione terapeutica e relazionale del movimento con il laboratorio di Danzamovimentoterapia Espressivo-Relazionale condotto da Giovanni Bellia, tra i più autorevoli psichiatri, psicoterapeuti e danzamovimentoterapeuti italiani. Un’esperienza aperta a tutti, e in particolare a educatori, operatori sociali e professionisti dell’ambito educativo-riabilitativo, che pone al centro il corpo come luogo di ascolto, empatia, comunicazione e interconnessione creativa.
ConFormazioni 2026 celebra così dieci anni di resistenza culturale e di ricerca artistica, confermando la necessità di uno spazio dedicato alla danza contemporanea in Sicilia e nel Sud Italia: un luogo in cui spettacolo, formazione e partecipazione si intrecciano per costruire comunità, pensiero e nuove visioni del presente.
PROGRAMMA
11→ 21 giugno 2026
SPETTACOLI
11 giugno
19:00 - 19:30 - 20:00 - 20:30
Anteprima Festival ConFormazioni
Corpi in mostra - la ripetizione del gesto
di Giuseppe Muscarello
GAM - Galleria d'Arte Moderna
INFO E TICKET
WORKSHOP
18 giugno
dalle 9 .00 alle 16.00
Il potere dell'interconnessione
a cura di Vincenzo Bellia
Spazio Marceau
Cantieri Culturali alla Zisa
20 giugno
dalle 13:00 alle 16:00
Spazio Franco
